In data 30 novembre 2004, l’Amministrazione Comunale ha istituito il “Premio Calderara”.
Si tratta di una benemerenza civica, introdotta allo scopo di rendere pubblica riconoscenza a persone, gruppi di cittadini o associazioni che hanno contribuito alla crescita della comunità vanzaghese, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù e capacità, sia offrendo con disinteressata dedizione il proprio impegno.
Il nome del premio è strettamente legato a Palazzo Calderara che, oltre ad essere una tra le più belle ville settecentesche della zona, è la sede del Municipio e simboleggia quindi la nostra comunità.
Assegnato da un'apposita commissione, il "Premio Calderara" viene consegnato al vincitore durante lo spettacolo conclusivo della manifestazione "Vanzago in Festa" - festa del paese e festa di tutte le associazioni e società sportive vanzaghesi.
ELENCO DEI VINCITORI
2005 - ASSOCIAZIONE IL DELFINO
Per la costante dedizione verso le persone diversamente abili che vengono assistite non solo nelle loro esigenze quotidiane ma anche sotto l’aspetto umano attraverso l’affetto, una puntuale attenzione nei loro confronti e soprattutto la comprensione delle loro necessità.
Un’azione certamente difficile ma che ha saputo consolidarsi negli anni contagiando molti giovani vanzaghesi che oggi operano con successo all’interno di questa associazione.
2006 - DON GIANCARLO PRAVETTONI
Un uomo che ha saputo spendere la propria vita a servizio degli ultimi e dei più bisognosi con dedizione ed amore.
Il suo impegno è stato una vera e propria testimonianza di pace, solidarietà e altruismo verso i più deboli soprattutto laddove la vita è più difficile a causa dell’estrema povertà e della guerra.
2007 - LILIANA E GRAZIELLA BORTOLOTTI
Per il costante impegno a servizio di alcune delle popolazioni tra le più povere al mondo soprattutto nel sud dell’India e dell’Africa.
Un impegno lontano dalla “luce dei riflettori” che ha saputo tuttavia consolidarsi nel tempo dando vita ad una solida e costante rete di relazioni con le missioni visitate.
La nascita del gruppo di volontariato “Amici dell’India” voluto da Liliana e Graziella ha consentito a molti vanzaghesi di avvicinarsi ai problemi dell’India e del mondo intero e a darsi da fare concretamente per gli altri soprattutto attraverso le adozioni a distanza a favore delle famiglie più bisognose.
2008 - COMPAGNIA GIOVANE TEATRO
Per aver dimostrato entusiasmo ed impegno nell’espressione artistica del teatro.
Una passione che ha saputo creare un forte momento di aggregazione con il coinvolgimento di tante persone dal cuore “giovane”.
2009 - FRANCESCO AIRAGHI
persona esemplare che ha saputo condividere valori autentici con la comunità vanzaghese,
attraverso un costante impegno ed una grande disponibilità nei diversi ruoli ricoperti.
Alta figura morale, buon padre di famiglia da indicare quale esempio per le giovani generazioni.
.
IL PREMIO
L'opera d'arte che simboleggia il premio e' stata realizzata da due artisti locali di fama internazionale:
- Graziella Zanaboni (foto a sinistra) per le edizioni 2005 e 2006
- Gino Corsanini (foto a destra) per le edizioni 2007, 2008 e 2009
Descrizione del premio realizzato da Graziella Zanaboni
Come è possibile vedere dalla foto, il “frammento”, inserito nel cristallo, propone le due figure alate affrescate nella lunetta posta sopra l’entrata principale di Palazzo Calderara. In sostituzione dello stemma gentilizio, le figure stanno esaltando una colonna, “virtuale importanza” del premiato. La colonna è ripresa dall’affresco del soffitto nel salone centrale.
Descrizione del premio realizzato da Gino Corsanini
IMPRONTA
Segni tangibili dell’importante impegno a servizio della comunità. Impronte, unione di materia lanciata in voli individuali che si ricongiungono a formare un insieme: la nostra comunità. Eterna danza di impronte.Le impronte sono rappresentate in questa opera come segni sull’acqua, un elemento che rappresenta Vanzago. Nelle forme più antiche del suo nome (Veniacum, Venciacum, Vanciacum) si trova infatti la radice "an", spesso mutata in "en" che per i celti, da cui il nostro paese trae origine, aveva il significato di acqua. La terminazione in "ac" stava invece a significare villaggio. Quindi: "villaggio vicino all’acqua" o "villaggio tratto dall’acqua".