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La conservazione programmata del patrimonio storico architettonico
Il Comune di Vanzago ha promosso un progetto dal titolo “La conservazione programmata del patrimonio storico architettonico - Palazzo Calderara a Vanzago”; questo progetto ha ottenuto il cofinanziamento di Fondazione Cariplo sul bando “Diffondere le tecnologie innovative per la conservazione programmata del patrimonio storico-architettonico”.
Nello Statuto del Comune si legge che il Comune rappresenta la Comunità, ispirando la sua azione sociale ed amministrativa ai valori di libertà, democrazia, equità, solidarietà, pari opportunità e promozione della cultura. In particolare il Comune si impegna alla tutela del patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale valorizzandolo, conservandolo nel modo più idoneo e rendendo fruibili i beni che lo costituiscono.
A distanza di quasi dieci anni dal restauro di Palazzo Calderara è opportuno che la gestione del manufatto sia attuata attraverso la nuova strategia della Conservazione Programmata per assicurare la permanenza dell’autenticità materiale del bene attraverso una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione.
L’adozione da parte dell’Amministrazione comunale della strategia della Conservazione programmata segna un importante passaggio nell’auspicato processo di cambiamento culturale nella gestione pubblica del patrimonio storico architettonico.
Il progetto prevede la stesura di un Piano di Conservazione secondo le Linee Guida promulgate dalla Regione Lombardia, supportato da una campagna diagnostica articolata in analisi dei materiali, dello stato di conservazione e del microclima nel corpo centrale dell’edificio (Portico - Salone d’ingresso - Belvedere).
Tutti i dati delle indagini saranno riversati nei documenti che costituisco il Piano, sia nel Manuale Tecnico, che si configura come un vero e proprio sistema informativo in grado di contenere tutte le informazioni esistenti sul manufatto, sia nel Programma di Conservazione dove sono esplicitate le azioni manutentive e i controlli necessari per la conservazione dell’integrità materica degli elementi tecnologici, gestiti anche attraverso la redazione del Piano degli oneri economici.
Il piano prevede inoltre la compilazione del Manuale d’uso che contiene le indicazioni operative per la gestione del bene da parte dell’Ente pubblico.
Si prevede, quindi, di fornire al gestore del bene gli strumenti necessari non solo per attuare il piano ma anche per il suo aggiornamento; a questo scopo sarà organizzata una specifica attività di formazione del personale facente parte dell’Ufficio tecnico comunale che normalmente si occupa della cura e della manutenzione degli edifici pubblici.
Trasversale a tutto il percorso e l’attività di comunicazione che consente di divulgare su diversi livelli i risultati sia della prima parte del percorso, quella dove si sviluppa la campagna diagnostica con risultati a breve e a lungo periodo, sia della seconda parte relativa al processo della Conservazione programmata così come emerge dalle attività previste dal Piano di Conservazione.
Un simile percorso è stato ideato con la finalità di coniugare l’utilizzo di tecnologie adeguate alla conservazione dei beni culturali con la creazione di un processo virtuoso per la conservazione preventiva e programmata, producendo una strategia operativa basata su una attività di monitoraggio e di programmazione degli interventi, così da ottenere il duplice risultato di mantenere l’edificio in un buono stato di conservazione ed ottimizzare le risorse economiche impegnate.
La formazione
“La gestione del patrimonio pubblico: la Conservazione Preventiva e Programmata”
Il ruolo della formazione per la diffusione delle “tecnologie innovative per la conservazione programmata del patrimonio storico architettonico” è quello di contribuire al trasferimento di know how e di contenuti operativi tali da consentire l’attuazione del Piano con una gestione totalmente interna all’ente pubblico.
Il progetto prevede quindi un’offerta formativa specifica per il personale degli enti pubblici, rivolta al trasferimento dei contenuti del Piano ai dipendenti dell’area tecnica che si occupano della gestione delle proprietà pubbliche.
Il corso si terrà nella stessa sede comunale. Per eventuali sopralluoghi si prevede la copertura assicurativa a carico dell’ente.
Durata: 5 incontri di ore 4 (totale 20 ore)
Il progetto formativo si articola nelle seguenti lezioni:
| Data | Titolo lezione | Orario | Docente |
| 13 Gennaio 2012 | Elementi sul tema della conservazione programmata: tesi e dibattito attuale. | 9.00-11.00 | Federica Carlini |
| 13 Gennaio 2012 | Disposizioni normative in materia di Lavori Pubblici e Beni culturali | 11.00-13.00 | Valentina Sessa |
| 20 Gennaio 2012 | I documenti del Piano di Conservazione | 9.00-13.00 | Rossella Moioli |
| 03 Febbraio 2012 | Il Piano di Conservazione di Palazzo Calderara | 9.00-13.00 |
Federica Carlini Gabriella Mantovani |
| 10 Febbraio 2012 | Piano di conservazione, il Consuntivo scientifico ed il Piano degli oneri economici | 9.00-11.00 | Rossella Moioli |
| 10 Febbraio 2012 | Il ruolo del gestore/detentore/custode/fruitore nella Conservazione programmata | 11.00-13.00 | Rossella Moioli |
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Marzo 2012 (data da definire) |
Visita a Palazzo Calderara e dibattito finale | 9.00-13.00 |
Federica Carlini Gabriella Mantovani Rossella Moioli |
Il corso è gratuito.
Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione.
Per informazioni e per iscriversi telefonare al numero 02/93962209.
Iscrizioni possibili sino ad esaurimento dei posti.