MILLE SPLENDIDI SOLI
KHALED HOSSEINI
MILLE SPLENDIDI SOLI
Piemme Edizioni, 434 PAGINE, € 18,50
Due vite che si incontrano, due donne che incrociano i loro destini. Detto così, potrebbe sembrare la solita storia banale e scontata.
“Mille splendidi soli” è l’esatto contrario. E’ una vicenda profonda, intensa, coinvolgente ed appassionante, che si legge di getto, tutta d’un fiato.
Le due protagoniste, Mariam e Laila, rese, loro malgrado, forti dalla vita, senza perdere quella sensibilità e quella innocente fragilità che le caratterizza da sempre, sono due personaggi unici.
Mariam, la harami, la “bastarda”, che deve accontentarsi di un padre a giorni, che la raggiunge sfuggendo dalla casa che condivide con tre mogli e dieci figli, un padre che adora nonostante la dia in sposa a un uomo che neppure conosce, incarna perfettamente la figura della donna musulmana, che deve solo sopportare ed obbedire.
Laila, incapace di piangere perché la guerra le ha strappato i due fratelli arruolati nella jihad islamica, ma così bisognosa e così piena di amore, da riuscire a riversarlo su Tariq, compagno di giochi e amico che protegge, al di là dei limiti di un handicap procuratogli da una mina antiuomo, è una persona deliziosa, coraggiosa e mai rinunciataria.
Sono due donne diverse, ma che proprio per questo riescono a costruire un legame saldo, che le fa crescere nella condivisione di un mondo fatto di troppo odio e sofferenza come l’Afghanistan, sfondo che emerge prepotente dal romanzo, fino a diventare coprotagonista della vicenda.
Semplice e complesso insieme, è un testo da tenere in libreria.
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